Diagnosi e terapia delle patologie cutanee infettive e non

Irene Rajmondi - MioDottore.it

CRIOTERAPIA


Tecnica che consiste nel vaporizzare con azoto lesioni cutanee di varia natura; l’azoto liquido, contenuto in un’apposita bomboletta, viene appunto vaporizzato con tecnica spray sulle lesioni da trattare alla temperatura di 196 gradi sotto zero, creandovi uno shock termico localizzato; nel giro di alcuni giorni la lesione trattata va incontro ad un processo di disidratazione fino a diventare una crosta che si staccherà spontaneamente.
Il trattamento è molto efficace, economico e indicato prevalentemente per le verruche, dovunque esse siano localizzate, in quanto riduce la possibilità di diffusione del virus alla periferia della verruca; inoltre le lesioni guariscono molto bene, con minima possibilità di cicatrici, il che è importante soprattutto per le verruche localizzate ai genitali (condilomi) e per quelle localizzate sulla pianta dei piedi, dove le cicatrici possono essere invalidanti.
Grande vantaggio della crioterapia è che possono essere trattati anche pazienti anziani , cardiopatici, anche portatori di pace-maker, in quanto non vi è applicazione di scariche elettriche; possono essere trattati anche i soggetti allergici in quanto non necessita di anestesia locale, perchè è una metodica poco dolorosa; nei casi di cute particolarmente sensibili o prima di trattare i genitali si può applicare della crema anestetica, con assoluta riduzione di ogni fastidio.

 

 

FELC+


Evoluzione del più noto Plexer, apparecchiatura ideata dal Prof. Giorgio Fippi, geniale medico e inventore di diverse tecniche, da lui messe a punto e da molti scopiazzate; questa apparecchiature, FELC+, che sta per generatore di Flusso di ELettroni Convogliati, determina una NANOCOMBUSTIONE della cute su cui viene applicata, senza causare danni a livello dermico, quindi senza esiti cicatriziali. Con questa tecnica si possono trattare con ottimi risultati macchie, cheratosi, verruche, fibromi cutanei, il tutto in anestesia locale (con crema anestetica) e senza controindicazioni, in quanto l’assenza di correnti elettriche e di sanguinamento permette il trattamento anche di pazienti cardiopatici e anziani. Il risultato estetico, sempre molto buono, è chiaramente legato anche alla stretta osservanza da parte del paziente del comportamento e delle terapie da seguire dopo la seduta.