CARBOSSITERAPIA

Irene Rajmondi - MioDottore.it

Per Carbossiterapia si intende l’uso di anidride carbonica medicale (CO2) a scopi curativi, somministrata, a mezzo di appositi aghi indolori, per via sottocutanea e intradermica.
Il trattamento è sicuro per il paziente, poiché l’anidride carbonica è atossica e non provoca embolia. La CO2 è un normale metabolita cellulare e possiamo, a ragione, definirla un “farmaco naturale”: è infatti prodotta costantemente dall’organismo umano che la elimina per via polmonare. Non può esistere quindi alcuna tossicità. Gli usi di questo gas in chirurgia (interventi in laparoscopia) ed in diagnostica (laparoscopia) di indubbia sicurezza e validità.

Effetti della carbossiterapia:

 

  • Sul microcircolo: riapre i capillari chiusi e riattiva quelli mal funzionanti, con benefici effetti sullo stato di patologie ed inestetismi che vanno dalla cellulite alla stasi degli arti inferiori (da stasi venosa o infatica), sino alle ulcere di varia natura.
  • Sul tessuto adiposo: dissolve le membrane delle cellule grasse riducendo i cuscinetti adiposi (effetto lipolitico) e limita l’antiestetico aspetto “a buccia d’arancia”.
  • Sulla cute del volto: aumenta la percentuale di ossigeno nei tessuti favorendo l’elasticità cutanea, stimola i fibroblasti a produrre collagene reticolare di tipo III ed induce un visibile e REALE RINGIOVANIMENTO (vedi biostimolazione).
  • Sulla cute del corpo: aumenta la percentuale di ossigeno nei tessuti favorendo l’elasticità cutanea, riducendo le lassità cutanee associate al dimagrimento e le smagliature.

 

Ottimi effetti si ottengono nella cura della cellulite, espressione della stasi venosa dovuta ad alterazioni del microcircolo; il miglioramento del flusso sanguigno, insieme alla migliore ossigenazione e al miglioramento della matrice intercellulare indotto dalla carbossiterapia, ne giustifica l’utilizzo in tale patologia.

La carbossiterapia dà ottimi risultati anche in associazione con altri trattamenti, di cui migliora gli effetti, come l’intralipoterapia (per le adiposità localizzate), il celluerase (per eliminare le cicatrici e le fossette della c.d. buccia di arancia), durante le diete (per mantenere il tono cutaneo), prima e dopo interventi di liposuzione.

La terapia consiste in microiniezioni di anidride carbonica medicale, somministrata tramite un minuscolo ago. I protocolli dipendono dal problema da trattare, da 1 a 2 sedute alla settimana, e anche il numero delle sedute è variabile, da poche sedute per lievi problemi estetici del viso a pacchetti di almeno 10 sedute nei problemi legati alle adiposità o alla stati veno-linfatica. I migliori risultati, come in tutte le cose, sono legati all’abbinamento di più tecniche, per agire sulle varie cause del problema.