ISOTRETINOINA

Irene Rajmondi - MioDottore.it

E’ un retinoide, derivato dalla tretinoina, per uso esclusivamente orale. E’ un farmaco importante, che nasce per l’acne cistica e conglobata. E’ destinato alle forme di acne resistenti ai trattamenti convenzionali, in particolare agli antibiotici orali, alle forme in cui la resistenza alle terapia lascia presagire la comparsa di esiti cicatriziali permanenti, forme che creano grossi problemi psicologici nei pazienti che ne sono affetti, soprattutto se di sesso femminile. 
L’isotretinoina è l’unico farmaco che agisce sulla ghiandola sebacea in maniera definitiva, rendendola per sempre meno sensibile ai vari fattori responsabili dell’acne, ma al contempo è molto discusso, per i suoi effetti collaterali. Primo fra tutti l’effetto teratogeno sulle pazienti di sesso femminile: il farmaco va preso solo insieme alla pillola anticoncezionale, che va iniziata 1 mese prima dell’inizio della terapia e continuata per 2 mesi dopo la sospensione della terapia; la gravidanza in corso di terapia con isotretinoina va assolutamente evitata per la possibilità di gravi malformazioni nel nascituro; per questo motivo è assolutamente obbligatorio fare eseguire il test di gravidanza prima di prescrivere o di erogare il farmaco, e il test va ripetuto ogni mese fino a completamento della terapia. Il farmaco non ha alcun effetto sulla fertilità maschile. Sono discussi anche gli effetti sull’equilibrio psichico dei pazienti sottoposti alla terapia; non c’è nessuna conferma di depressione o di aumento dei suicidi sotto terapia, mentre è assodato che l’acne e i suoi esiti cicatriziali sono causa di depressione, soprattutto considerata l’età dei pazienti (in piena crisi adolescenziale). 
Prima di iniziare la terapia bisogna eseguire gli esami ematochimici necessari per valutare la funzionalità epatica, renale, l’assetto lipidico, oltre a emocromo, glicemia ed esame delle urine. Funzionalità epatica, emocromo ed esame urine vanno ripetuti ogni mese: talora possono comparire alterazioni delle transaminasi, della fosfatasi alcalina, dell’assetto lipidico o dell’emocromo, reversibili con una pronta riduzione o sospensione della terapia.
Altri effetti collaterali meno importatnti del farmaco, facilmente controllabili, sono legati alla ridotta attività di tutte le ghiandole, in particolare sebacee, con secchezza cutanea diffusa, ma si ha anche secchezza delle mucose, della mucosa nasale (fino all’epistassi), delle labbra, delle congiuntive (con difficoltà a tollerare le lenti a contatto), delle mucose genitali. 
La terapia va proseguita per almeno 2 mesi dopo la completa scomparsa delle lesioni attive. Il dosaggio dipende dal peso corporeo e anche dagli effetti collaterali. Per questo è importante che i pazienti si sottopongano ad esami e visite dermatologica mensile, per una corretta esecuzione della terapia.