Trattamento delle alopecie

Irene Rajmondi - MioDottore.it

TERAPIE MIRATE


Con il termine di alopecia si intende un gruppo di patologie che hanno in comune la perdita dei capelli e/o dei peli di aree più o meno estese del corpo. Le alopecie possono essere acute, con veloce perdita dei capelli, o croniche, dove il problema persiste per lungo periodo o indefinitamente. Spesso il quadro clinico indirizza verso la diagnosi, che andrà confermata da accertamenti più o meno impegnativi, da semplici esami di laboratorio fino all’esame istologico. Talora l’alopecia rappresenta uno dei sintomi di malattie sistemiche, talora asintomatiche, di cui può rappresentare un campanello di allarme.

 

Vi sono diversi tipi di trattamento, da utilizzare da soli o in combinazione tra di loro:

 

  • Farmaci o integratori orali;
  • Lozioni o mousse a base di steroidi;
  • Lozioni composte da principi attivi vari e a varia concentrazione, personalizzate;
  • Infiltrazioni a base di PRP (vedi descrizione).



PRP


L’acronimo PRP sta per Plasma Ricco in Piastrine. Il razionale del suo uso è legato all’osservazione che le piastrine, contenute nel sangue e deputate alla coagulazione e alla cicatrizzazione, grazie alla presenza al loro interno di granuli contenenti numerose sostanze attive dalla potentissima azione rigenerante. Il suo uso è esteso a tutte le condizioni in cui è necessario potenziare la rigenerazione tissutale in numerosissimi ambiti, dalla chirurgia plastica, per favorire l’attecchimento di innesti cutanei o la chiusura di ulcere, all’ortopedia per migliorare la rigenerazione ossea nelle fratture difficili o la rigenerazione tendinea nelle patologie articolari croniche, all’odontoiatria, per migliorare l’attecchimento degli impianti dentari. In dermatologia il PRP si usa nella cura delle alopecie, per stimolare l’attecchimento dei follicoli trapiantati in associazione con il trapianto dei capelli, per stimolare la crescita nel defluvium androgenetico e nelle alopecie areate. Altra funzione importante è la rigenerazione del derma cutaneo, l’area metabolicamente più attiva della cute, per ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo. Un vantaggio molto interessante del PRP è che viene prodotto dal sangue dello stesso paziente, quindi senza l’uso di prodotti sintetici; il prodotto si ottiene tramite un semplice prelievo di sangue che viene successivamente centrifugato per ottenere solo le piastrine; questa manipolazione del sangue del paziente è un processo molto delicato sia per motivi igienico-sanitari che per mantenere la necessaria integrità dei granuli piastrinici. Per questo motivo in questo studio il PRP si effettua in collaborazione con il centro trasfusionale del Policlinico che utilizza il metodo del CuPunt che standardizza il metodo e ci permette di dare garanzia di qualità e sterilità del prodotto. Sia per la cura della caduta dei capelli che per il ringiovanimento cutaneo il PRP viene infiltrato su cute o cuoio capelluto mediante un ago sottilissimo. Il numero di sedute è variabile da caso a caso, da 1 seduta ogni 3-4 mesi per il ringiovanimento cutaneo, a diverse sedute (1 ogni 1-2 mesi,a seconda della gravità dei casi) per la cura delle alopecie. In alternativa, per i soggetti “agofobici”, e solo sulla cute per il ringiovanimento cutaneo, il PRP può essere somministrato mediante elettroporazione, evitando così l’ago. Chiaramente saranno necessarie in questo caso più sedute.