Trattamento delle macchie cutanee

Irene Rajmondi - MioDottore.it

PEELING


Il peeling è una tecnica che viene effettuata da diversi decenni, con ottimi risultati. Il termine peeling viene dalla parola “PEEL” cioè letteralmente “SBUCCIARE”; infatti col peeling si crea un danno controllato sulla cute che può arrivare ad uno strato più o meno profondo, che si manifesterà con un’esfoliazione anch’essa più o meno visibile. I peeling vengono differenziati in superficiali, medi e profondi. Superficiali quando interessano solo l’epidermide, medi quando giungono al derma superficiale, profondi quando giungono al derma profondo. Più il peeling è profondo maggiore è il livello di rinnovamento dell’epidermide, e allo stesso tempo maggiore sarà il tempo necessario ad avere una completa rigenerazione della pelle. I peeling utilizzano vari tipi di sostanze, e possono essere singoli, a base cioè di una sola sostanza chimica (come il peeling all’acido salicilico, il glicolico, il piruvico, ecc) oppure combinati, cioè composti da una combinazione di varie sostanze. Questo studio al momento preferisce utilizzare peeling combinati, che sfruttano l’azione combinata e modulabile di diverse sostanze, con azione biostimolante, antiossidante, illuminante, liftante, rigenerante, schiarente, idratante e anti-aging; la presenza di diverse sostanze a diversa azione e la sua modulabilità, attraverso l’utilizzo di diversi protocolli, rende il peeling attualmente utilizzato molto versatile e adatto a diverse problematiche, dall’acne alle macchie al foto-cronoaging. L’aggiornamento continuo permette di ricercare ed utilizzare nello studio i prodotti migliori presenti sul mercato medico-estetico, motivo per cui lo studio non è legato all’utilizzo di un unico prodotto o di un’unica azienda, ma di ciò che al momento dà i migliori risultati.

 

 

VEICOLAZIONE TRANSDERMICA


La veicolazione è una particolare tecnica che permette il passaggio di molecole , anche di grossa dimensione, purchè idrofile (come l’acido ialuronico) attraverso la cute. La cute svolge diverse funzioni, una di queste è la funzione di barriera, importantissima, senza la quale tutto ciò con cui essa viene a contatto verrebbe assorbito, con grave pericolo per la nostra salute. Il rovescio della medaglia è l’impossibilità a far passare tutto ciò che invece vorremmo passasse: l’acido ialuronico, per esempio, nonostante sia contenuto nella quasi totalità delle creme antirughe, in effetti non viene assorbito ma rimane in superficie; tante altre sostanze, di piccolo peso molecolare, passano, ma in minima quantità. La veicolazione transdermica permette l’apertura temporanea di particolari canali, detti pori (da cui elettroporazione), attraverso i quali le sostanze vengono veicolate all’interno delle cellule; si effettua con un’apparecchiatura fornita di un manipolo che trasmette alla cute una particolare, leggerissima, corrente apre appunto questi canali, per pochi minuti, con successiva richiusura degli stessi e ripristino dell’importantissima barriera. Le sostanze che possono essere veicolate sono infinite, con composizioni personalizzate, a seconda del problema (medico o estetico) da trattare, senza l’uso di aghi. L’apparecchiatura utilizzata in questo studio è l’Ultrapeel Transderm Meso System, l’unico dispositivo che ha avuto dalla FDA Americana l’approvazione per la “somministrazione locale di farmaci nel corpo umano per scopi medici e che può essere usato come alternativa alle iniezioni” (testualmente).
La veicolazione transdermica può essere preceduta da una microdermoabrasione con cristalli di corindone che ha la funzione di pulire e levigare la parte più superficiale della pelle, eliminando le piccole imperfezioni, rendendola più luminosa e più compatta; già da sola la microdermoabrasione migliora l’aspetto della cute e la predispone all’assorbimento delle sostanze attive. Queste vengono veicolate mediante un puntale, di dimensioni variabili, a seconda che si agisca su viso o su altre parti del corpo, che emette particolari impulsi uniti ad un massaggio vibratorio.
La seduta dura circa mezz’ora, non è dolorosa, non compaiono ematomi ed è possibile tornare subito alle proprie attività senza problemi.
Il numero di sedute necessarie dipende da paziente a paziente, anche in base al problema estetico/medico da trattare.
Le indicazioni sono molteplici:

 

  • ACNE
  • INVECCHIAMENTO CUTANEO
  • PORI DILATATI
  • MACCHIE DEL VOLTO
  • LASSITA’ CUTANEA
  • CELLULITE
  • SMAGLIATURE
  • IPERIDROSI (sudorazione) di ascelle, mani, piedi, mediante veicolazione di tossina botulinica.

 

A seconda dei principi attivi veicolati l’utilizzo si può estendere ad ogni problema cutaneo.

 

 

FELC+


Evoluzione del più noto Plexer, apparecchiatura ideata dal Prof. Giorgio Fippi, geniale medico e inventore di diverse tecniche, da lui messe a punto e da molti scopiazzate; questa apparecchiature, FELC+, che sta per generatore di Flusso di ELettroni Convogliati, determina una NANOCOMBUSTIONE della cute su cui viene applicata, senza causare danni a livello dermico, quindi senza esiti cicatriziali. Con questa tecnica si possono trattare con ottimi risultati macchie, cheratosi, verruche, fibromi cutanei, il tutto in anestesia locale (con crema anestetica) e senza controindicazioni, in quanto l’assenza di correnti elettriche e di sanguinamento permette il trattamento anche di pazienti cardiopatici e anziani. Il risultato estetico, sempre molto buono, è chiaramente legato anche alla stretta osservanza da parte del paziente del comportamento e delle terapie da seguire dopo la seduta.